6 dicembre 2012

Correre... Nel Freddo!

E' un fatto che d'inverno alcune particolari condizioni climatiche come la temperatura che scende sottozero, o la neve, o i percorsi ghiacciati, possano in qualche modo frenare l'entusiasmo per una bella uscita di corsa e inducano a desiderare condizioni meno estreme..
Ma è anche lampante come pochissimi runner d'inverno escano con un abbigliamento corretto. 
Intendiamoci.. ognuno ha il diritto di vestirsi e correre come cavolo gli pare, ma è anche vero che si può facilmente identificare la scelta corretta in assoluto..
Proviamo dunque a capire quali siano le strategie consigliabili procedendo per zone del corpo.


Abbigliamento Generale:

due sono, a mio parere, gli errori che il runner commette: usare più strati e usare abbigliamenti larghi (per esempio tute). L'impiego di più strati non consente una traspirazione ottimale e in generale l'abbigliamento "comodo e largo", per scaldare in modo efficiente deve essere pesantissimo o comunque sempre più pesante di quanto si otterrebbe con altri materiali nelle stesse condizioni climatiche.

Testa:

anche la testa suda. Essendo dotata di capelli, non ha problemi di "riscaldamento". Pertanto solo i calvi possono usare un cappello di lana. Per tutti gli altri atleti è consigliabile, secondo me, la fascia che protegge le parti scoperte: fronte e orecchie.

Parte superiore:

usare più strati dunque non è molto consigliato. Per chi soffre tanto il freddo, è consigliabile eseguire il riscaldamento in tuta e spogliarsi di questo strato prima degli "allunghi" e/o del vero allenamento.
Esistono maglie termiche molto efficienti che abbinano calore alla leggerezza. Andate da "Decathlon" o in un buon negozio di articoli sportivi, troverete delle ottime opzioni ad un costo sicuramente accessibile.

Mani:

per fortuna esistono i guanti!  Mi è capitato molte volte di non averli con me.. Per chi soffre particolarmente poi il freddo il consiglio che mi sento di dare è quello di applicare una crema riscaldante sulle mani oltre a un buon paio di guanti.

Gambe:

Anche qui secondo me la soluzione ideale è un abbigliamento che garantisca  leggerezza, traspirabilità e ottima morbidezza. Se di usano pantaloncini è bene indossare quelli invernali attillati (tipici anche dei ciclisti)
Nel caso si usi il pantalone intero (calzamaglia) è meglio che il ginocchio abbia libertà di movimento e non sia impedito dal capo di abbigliamento nel movimento di flessione tipico della corsa.

Calze:

Vanno bene calze pesanti, invernali (senza esagerare per non snaturare la calzata!!)


In generale è consigliabile avere nei confronti del freddo e delle intemperie un approccio positivo; ciò non eviterà tutti i raffreddori, ma sicuramente ne diminuirà le probabilità.
Purtroppo chi ha un approccio "negativo" (eccessivo timore) verso freddo, acqua,  vento ecc... commette una serie di errori che aumentano la probabilità di incorrere in una malanno. Ad esempio:


  1. chi si copre troppo, sicuramente suda. Il sudore che "ghiaccia" sulla pelle è una delle cause più frequenti di malanno perchè provoca uno sbalzo termico inaspettato per l'organismo.
  2. per chi ritiene che la psiche abbia qualche influenza nel provocare le nostre malattie, temere il freddo è il miglior modo per ammalarsi. Avere invece fiducia nel proprio corpo e considerare "normale" una situazione climatica sfavorevole è il miglior modo di reagire.

Che si debbano prendere per forza malanni o altro perchè si sta al freddo non è detto ( fra l'altro lo sport con il tempo alza le difese immunitarie).
Dopo l'allenamento, molti podisti e runner d'inverno si cambiano all'aperto con temperature molto vicine allo zero! E sono quelli che in genere non prendono mai malanni....... :-)

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